Mi ritrovo a scrivere in uno dei momenti più belli della giornata: la sera, quando tutto è silenzioso e nulla si muove. L'aria fresca entra dalla finestra e con essa le luci di una via tranquilla ed i suoni in lontananza di vite ed attimi di questa città. Solo il tappettare della tastiera interrompe questa melodia che da circa 7 anni accompagna la mia vita. Già, perchè per me blog, essere blogger, prima di tutto è crescere. Questo blog serve a me per segnare, ricordare aspetti importanti della mia vita: da qui crescere verso chissà quali mete.
Sebbene questo sito esista da qualche mese, prima su live spaces, poi su masterthebest.it (prossimamente verrà chiuso), ho scritto una parte di me. Più sul primo che sul secondo, ho avuto modo di analizzare una parte di me e di crescere, ricordando i miei errori, riflettendo sull'evento della giornata, segnando i traguardi e le vittorie. Ho appreso molto più su me stesso grazie alle riletture. Non son mancati i post "noti" come i miei sfoghi ScuolaFottiti e le dediche a persone speciali, che per un momento della mia vita, hanno saputo portare un pò di luce tra i miei pensieri e sopratutto un pezzo delle loro vite. Di ciascuno di loro, ricordo tutto ciò che ho appreso, nonostante con la maggior parte abbia perso i contatti: ma loro son sempre qui, nella mia testa e nelle azioni che compio ogni giorno.
Ero solito proporre musiche, perchè in quel momento sentivo attraverso quelle note, qualcosa di più delle parole, delle strimpellate e della batteria: sentivo me stesso. Ancora adesso, come allora, mi capita di ascoltare una canzone e di avere la pelle d'oca per il coinvolgimento: quindi su il volume e cuffie per ascoltare, per scrivere l'ennesimo post su un passo in più nella mia vita. Poi, quasi con solenne cerimonialità, click su pubblica, un veloce controllo al risultato, staccare le cuffie e spegnere tutto; infine, prima di addormentarmi, una boccata d'aria dalla finestra, osservando questa via, densissima di ricordi e di frammenti di me. Uno sguardo al futuro, al domani e via, a nanna.
Facevo sempre cosi, sia nei bei e brutti momenti. Come una nave, capace di navigare con passeggeri diversi, ma incredibilmente ricchi per affrontare una parte del loro viaggio. Tra tempeste e stupendi tramonti, le notti stellate e gli squarci di buio a causa dei lampi: il viaggio è proseguito ed una volta raggiunto il porto, la calma e la pace dei bei momenti, sono stati gli insperati regali. Oppure come una macchina sportiva, capace di mordere l'asfalto e di sgommare via dalle stradine sterrate, sporcandosi e ricoprendosi di fango, esperienza e di posti mai visti prima d'ora. Tanto guidare, per raggiungere nuove città, nuovi volti e nuove strade da cui imparare, in cui ogni singolo centrimento d'asfalto conquistato, è il simbolo del successo di certi miei pensieri. In una parola, Crescere!
Anche oggi, sono solito fare e pensare a tutto ciò: ho messo in discussione religione, società, stato, famiglia, me stesso, l'amore, le donne, gli uomini, gli amici, i colleghi: tutto! Senza fare nomi (salvo due volte), senza fare sermoni: non mi son mai nascosto dietro il monitor e questo mi ha reso coerente con ciò che ho sempre pensato. Metti a nudo te stesso e se riesci a deriderti senza pietà, allora sei immune alla cattiveria del mondo.
Come si suol dire, il viaggi continua.
Questa volta potrò sentirmi ancora come una nave, o un auto che viaggia nella notte, ma non sarò mai più solo: questa volta, al mio fianco ci sarà la donna che amo, il Mio Amore Maria Teresa, e con lei avanzeremo insieme!